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Dietro le quinte del Concours Mondial : Bernard Burtschy, Le Figaro

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Composta unicamente da professionisti, la giuria del Concours Mondial, riunisce ogni anno i piu’ grandi professionisti internazionali del settore. Le circa 40 nazionalità presenti nella giuria rappresentano una diversità che contribuisce alla unicità dell’evento. È l’occasione di dar loro la parola e di condividere le impressioni su una professione in mutamento.

Bernard Burtschy è un giornalista francese che scrive nel quotidiano parigino « Le Figaro ». Ogni giovedì pubblica la sua cronaca sul mondo del vino. Ha partecipato per la prima volta al concorso nel 2011 in Lussemburgo e in questa intervista ci da le sue impressioni sia sull’evento CMB che sul mondo del vino e sulla professione.

“È un concorso dove trovo l’eccellenza dei degustatori professionali, degustatori che io trovo un pò dappertutto quando sono in giro per il mondo. È veramente raro è prezioso vedere tutta questa eccellenza riunita in un unico luogo in occasione del concorso mondiale.

“Ci indirizziamo verso una vera professionalizzazione della critica, perchè prima un critico di vino doveva avere un bel modo di scrivere, doveva saper ascoltare cio che gli si raccontava e dopo saper raccontare delle belle storie. Oggi un critico di vino, ma questo è anche vero per il sommelier, deve essere capace di saper esprimere la propria opinione, viaggia nelle varie regioni produttive e sa davvero cio che succede in esse.”

Discorsi raccolti da Frédéric Galtier ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Ritrovate l’integrale dell'intervista qui:




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