Concours Mondial de Bruxelles - News - Dégustation et classement des vins

Jose Peñín al CMB2011: mestiere opinionista

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jose_peninUna conversazione con Josè Peñín è sempre una occasione per rischiararsi le idee sul settore vitivinicolo. Uno sguardo particolare dalla Spagna, grande vigneto Mondiale, terzo produttore mondiale e secondo paese in termini di partecipazione al concorso. Non si degustano 9-10.000 vini tutti gli anni senza ricavarne una lezione, lezione di cui è necessario esserne messi in comunione. Noi approfittiamo della prima volta di Jose al Concorso per fargli alcune domande, un’occasione ideale per saper di più sulla sua carriera e sulle sue valutazioni sul Mundillo del Vino.

Peñín è un simbolo nel mondo del Vino, un pioniere che ha imposto i suoi criteri a tutta la filiera vitivinicola spagnola. Il solo”Guru” spagnolo che ha esportato il suo Savoir Faire e la sua conoscenza nel mondo grazie ad una guida pubblicata annualmente in 3 lingue, spagnolo, inglese e tedesco. Questa guida è la bibbia che guida l’ acquisto dei vini spagnoli nel mondo.

 

CMB: Come è nata la guida ?

“Il concetto era nuovo negli anni 80 in Spagna, abbiamo proposto al consumatore una guida neutra che non cercava di imporre i suoi gusti, ma proponeva piuttosto una metodologia, necessariamente fredda e libera dalle passioni, e che rispondeva soprattutto ai bisogni dei consumatori: guida neutrale e precisa.

“Bisogna anche aggiungere che io sono stato il primo in Spagna a valutare i vini attribuendo loro note numeriche.”

 

Un bisogno di opinioni e di critica ?

“In tutti i settori la critica è necessaria, e io credo che in questo senso internet abbia intensificato questa tendenza. Il consumatore ha bisogno di un consiglio, perso com’è nella vastità dell’offerta. La selezione è indispensabile. Io penso però che bisogna evitare tutte le forme di devozione alla critica perchè il consumatore è autonomo e il più delle volte ha la tendenza a dimenticare i giudizi critici.

“La degustazione è una lezione di umiltà, e nel mio caso, questo sistema rigoroso e semplice che sfugge dalla sogettività e prende in carico tutta una serie storica di degustazione,(una decina di migliaia di vini degustati tutti gli anni danno una enorme archivio di dati), sarà presto messo in linea un nuovo portale che avrà funzione di guida, blog e contenuti multimedia…

“È vero che questo sistema porta il mio nome, è una marca, ma è innanzitutto un lavoro di gruppo, gruppo costituito da giovani esperti che seguono una procedura, un sistema rigoroso che io ho messo in opera.”

 

Le degustazioni, sia che esse siano quelle dei concorsi o delle guide, hanno avuto una evoluzione, quale è il suo giudizio ?

“Io credo che le degustazioni effettuate dai tecnici enologi siano molto interessanti ma non trasmettono emozioni, queste degustazioni sono tecniche e parlano quasi esclusivamente della pulizia tecnica del vino e non del piacere a berlo. In più, in generale gli enologi sono abituati ai profumi e gusti locali e non sono sempre abituati a comparare gusti molto diversi, comparazione che è il mestiere del critico. Le due valutazioni quindi sono compatibili e necessarie pe la reale completezza della degustazione.

“Io credo quindi che i concorsi come CMB elevino la produzione verso l’alto. Non si tratta soltanto di vincere una medaglia, ma di confrontarsi con un contesto produttivo e qualitativo molto ampio.”

 

Medaglie e riconoscimenti tutto questo è utile al produttore ?

“Le medaglie fanno vendere ,questo è indubitabile. Se io non conosco la cantina, non conosco il vino, la medaglia vinta al concorso mi rassicura sulla qualità. Per il produttore la partecipazione al concorso è una scommessa a rischio zero,se non vince alcuna medaglia non ha perso niente, se vince una medaglia ha vinto parecchio in termini di immagine.”

 

Per finire, qualche parola sulla situazione del vino spagnolo ?

La Spagna è un paese vitivinicolo particolare, è storicamente un paese fornitore di materie prime, e nel settore enologico di vino sfuso.Noi siamo attualmente in una fase transitoria di debole consumo, ma la fascia giovanile dei consumatori si stanno appropriando del segmento di qualita elevata. Il Mercato tradizionale del vino in Spagna è il settore alberghiero e questo spiega il successo del vino con pedigree, delle marche di prestigio e delle denominazioni classiche.Tutto questo incoraggia anche il consumo dei vini stranieri, perchè in Spagna si subisce il fascinio dello straniero perchè lo straniero fa Glamour.”

 

Intervista realizzata da Frédéric Galtier: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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