Concours Mondial de Bruxelles - News - Dégustation et classement des vins

Marketing « Avery Dennison Wine Label Award 2011 » L’originalità resiste nonostante la globalizzazione degli stili

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Nella sua veste di Leader mondiale nel settore delle etichette Avery Dennison é partner ufficiale del Concorso Mondiale di Bruxelles e sponsor ufficiale del premio « Avery Dennison Wine Label Award 2011 ».

Questo premio completa il tradizionale concorso di Bruxelles dando un riconoscimento a degli elementi chiave di una buona presentazione di una bottiglia di vino o alcolico, e cioe l’etichetta, l’estetica della bottiglia, in una sola parola la sua presentazione.

Il 16 settembre scorso, presso i locali del Concorso Mondiale a Bruxelles si é svolta una selezione delle migliori etichette dei prodotti premiati con medaglia d’oro e gran medaglia d’oro al concorso mondiale 2011 tenutosi a Lussemburgo.

I criteri di scelta e selezione sono stati stabiliti dal Team di Avery Dennison e cioé:

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  • Il tipo e la qualità della bottiglia (colore, peso, taglia della bottiglia, decoro);
  • La qualità e la stampa dell’etichetta;
  • La fluidità e la chiarezza della comunicazione trasmessa dall’etichetta: l’origine del vino(criterio molto importante), il gusto, il vitigno e la storia del vino;
  • La qualità degli elementi grafici che possono attrarre e fidelizzare il consumatore;
  • La composizione nel suo insieme: l’equilibrio, l’originalità, l’armonia e il lato estetico…

 

Una prima selezione é stata effettuata da una serie di agenzie specializzate nel Design e nella comunicazione nel settore vino e alcolici e la cui lista é dettagliata nel riquadro annesso.

Alla fine Bertrand Plessis, vice presidente dell’agenzia parigina Mediane, agenzia che conta fra i suoi clienti Veuve Cliquot, Roederer, Bouchard, William Fevre e Ramos Pinto, ha selezionato tre vincitori dalla precedente massa selezionata dalle agenzie.

Bernard chiarisce quale é stato il suo criterio di valutazione:

 

Bertrand Plessis-1« Lo screening effettuato dalle agenzie ha permesso di realizzare il panel che mi é stato sottoposto per una ulteriore scrematura. A questo punto io ho volutamente e deliberatamente invertito i criteri utilizzati fino a quel momento per la selezione. Al posto di valutare I punti di forza o di debolezza di ogni bottiglia ho preferito cominciare facendo una analisi rapida come farebbe un consumatore in una degustazione lineare. Ho cominciato con il valutare la coerenza dell’immagine comunicata con la qualità del vino proposto e soprattutto con la sua origine. Questa prima impressione deve essere estremamente chiara, tale da potere essere confermata con rapidità e senza tentennamenti.

In questo modo é stato possibile eliminare circa la metà delle bottiglie che presentavamo una forte dissonanza. Questo non significa che sono state scartate quelle bottiglie che con la loro vestibilità a volte rappresentano una forma caricaturale della loro provenienza per esempio vini provenienti dalla Francia, dalla Spagna, dal nuovo mondo ecc, perché a volte questa forma di espressione é molto valida a livello di Marketing.

« Infine ho sottoposto le restanti bottiglie a una griglia selettiva più razionale, la qualità grafica, il design, l’aspetto tipografico ecc. Ho cercato infine di rispondere alla domanda, l’intenzione del produttore é stata rispettata?

A questo punto non mi restavano più che una dozzina di vini e il criterio ultimo della mia valutazione é stato la qualità tecnica della realizzazione, la qualità della carta, della capsula, della stampa, ecc; a seguito di questa ulteriore selezione restavano che 5 vini in comtetizione, era il momento di valutare secondo intuizione e lasciarsi cioinvolgere dall’emozione. L’aspetto emozionale é fondamentale nella scelta di un vino.

In termini generali si riscontra una tendenza di fondo all’interazionalizzazione degli stili. Io penso che questo sia un corollario inevitabile dell’evoluzione dei gusti dei consumatori ma nell’insieme i vini procedono verso una semplificazione e un marcato aspetto cromatico.

Questa tendenza generale la si ritrova pure nel campo degli alcolici e delle birre.

La tendenza all’uniformità e semplificazione é anche la causa di una certa confusione a livello qualitativo, impedendo oggi qualsiasi tipicizzazione territoriale dei vini, sfida questa che deve essere accolta dal design con l’impegno a far rispettare, oltre che la parte formale e legale anche l’identificazione del paese di origine del vino. »

 


PALMARES/Elenco dei vincitori


  • Bellingham - Old Vine - Chenin Blanc - Country-1v Bellingham - Old Vine 2010 - Chenin Blanc – Africa del Sud – Coastal Region (DGB (PTY) Ltd)

  • Chene Bleu - Heloise 2006 - France-1v Chêne Bleu - Héloise 2006 – Francia – Vallée du Rhône (SCEA Domaine de la Verrière)

  • Luis Felipe Edwards - LFE900 - Chile-1v Luis Felipe Edwards - LFE900 Blend 2008 - Cile - Valle de Colchagua (Viña Luis Felipe Edwards Ltda.)

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Tecnologia d’avanguardia e idee Innovative

L’etichette vinicole devono rispettare tutta una serie di regolamentazioni e di convenzioni scritte e non scritte.

Avery Dennison dispone di una solida esperienza in merito, grazie alla sua consolidata collaborazione con le più qualificate agenzie di Design; condizione questa che consente ai produttori di disporre di una piattaforma di esperienze maturate sul campo e in grado di dare forma concreta alle loro idee.

La gamma di etichette « Wine Lifestyle » d’Avery Denisson ingloba una collezione « ricca » per i vini di grande tradizione, una collezione « cool » e contemporanea che utilizza materiali innovativi e una collezione « pura » che garantisce una eleganza naturale.

Grazie alla sua presenza su tutti i piu grandi mercati mondiali, l’eccellenza dei suoi servizi e un supporto tecnico qualificato, Avery Dennisson diverrà il compagno ideale per l’etichettatura dei più grandi vini e alcolici.

 

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